Gastronomia Canaria... Il sapore del Gofio
La gastronomia canaria è senza dubbio specchio fedele dell’incredibile sovrapporsi ed amalgamarsi di culture ed influenze diverse. Ciò che ne deriva è una ricchezza di sapori unica nel suo genere; una gastronomia in cui storia, tradizione e freschezza dei prodotti sono ingredienti fondamentali. Ma andiamo ad analizzarne uno in particolare: il Gofio.
Gofio
E poi c’è Lui, il Gofio, una farina di cereali tostati e macinati che negli anni ha saputo resistere e sopravvivere a cambiamenti e conquiste fino a divenire, oggi, unico testimone dell’antica gastronomia dell’arcipelago canario. Sì perché come veniva usato secoli fa dalle popolazioni aborigene di queste terre, viene ancora oggi utilizzato nella preparazione di diversi piatti caratteristici. Certo, nel tempo questa farina ha subito diversi cambiamenti nella sua composizione e di conseguenza anche nel suo sapore: ad esempio se in principio l’ingrediente predominante era l’orzo, con il passare degli anni quest’ultimo è stato rimpiazzato dal grano e dal mais. Va da sé che anche i procedimenti di preparazione hanno subito qualche piccola modifica: gli antichi mulini a mano sono oggi stati sostituiti da macchinari più efficienti, nella maggior parte dei casi.
Gofio in cucina
Concretamente il Gofio viene utilizzato diluito nel latte (a colazione), in alcune minestre come addensante ed esaltatore di sapore (potaje canario), oppure mescolato con ingredienti diversi quali l’olio, la frutta secca e miele, per citarne alcuni. Viene inoltre utilizzato nella preparazione di diversi piatti a base di pesce e carne e addirittura negli impasti di alcuni dolci e gelati. |
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