Itinerario Gran Canaria Nord

Santa Maria de Guia - Gran Canaria

Itinerario nord: tra storia e natura

La parte nord dell’isola di Gran Canaria può essere visitata con due distinti itinerari che comprendono, uno i comuni interni e l’altro quelli sul litorale.

L’itinerario dell’interno comprende i paesi di Arucas, Firgas, Moya, Valleseco e Teror; mentre quello della Costa Santa Maria de Guia, Galdar e Agaete.

Le bellezze che si susseguono sono tantissime, durante entrambi gli itinerari, e meravigliarsi è una cosa ovvia, ma oltre le bellezze naturali sarà facile stupirsi anche dei resti che la storia ha lasciato durante il suo avanzare.

Itinerario interno

Arucas - Gran Canaria

Questo itinerario inizia dalla città di Arucas, capoluogo del Nord di Gran Canaria, nata nel XVIII secolo.
Passeggiando per le strade del centro è facile imbattersi in costruzioni con facciate in pietra lavorata dall’inestimabile valore, circondate da fiori e pietre intagliate, come la Casa del Mayorazgo, che ospita oggi il Museo Municipal. La città di Arucas è importante anche per i giacimenti di pietra azzurra e un’antica tradizione artigianale.
Uno dei monumenti più importanti e affascinanti è la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista i cui lavori sono iniziati nel 1909. È una chiesa in stile neo gotico con torri e pinnacoli alti 30 metri finemente decorati.

Jardín de las Hespérides - Gran Canaria

Continuando la nostra passeggiata troviamo il Jardín de las Hespérides (Giardino delle Esperidi) con palme australiane, draghi secolari, un fungo gigante, una palma reale di trenta metri e un laghetto pieno di ninfee. Per godere degli splendidi panorami bisogna recarsi a Mirador de la Montaña de Arucas (Belvedere della Montagna di Arucas).

A pochi chilometri da questa città si trova Firgas, una piccola cittadina conosciuta soprattutto per le acque minerali e medicinali che sorgono nel Barranco de Las Madres (Precipizio delle Madri).

Il centro storico è molto grazioso e pittoresco e lì è possibile visitare la Chiesa Parrocchiale di San Roque costruita sulle rovine dell’Eremo di San Juan Ortega del 1502.

Moya - Gran Canaria

Subito dopo Firgas segue Moya.
Questa città ha la particolarità di trovari su un altura ed essere circondata da precipizi e strapiombi. A Moya si conserva intatta tanta natura come il bosco de Los Tiles (Bosco dei Tigli).

Di fronte alla Chiesa Parrocchiale è possibile ammirare uno dei più impressionanti dirupi con scarpate e scoscese.
Sempre in quest’area si trova il Museo dedicato a Tomas Morales.

Valleseco - Gran Canaria

Procedendo verso l’interno dell’isola troviamo Valleseco, dove si trova la Laguna di Valleseco un bacino stagionale di acqua dolce che durante i mesi invernali è dimora di moltissimi uccelli tra i quali la garzetta comune.
Nelle vicinanze di questa città si trova una zona conosciuta come Pinos de Gáldar con esemplari di pini canari plurisecolari. Giunti alla città di Teror si può ammirare la splendida Basilica del XVII secolo dedicata alla Virgen del Pino (Madonna del Pino), patrona di Gran Canaria.

Teror - Gran Canaria

Teror è situata in una valle, circondata da montagne, che collega il nord con il centro dell’isola.

Strade in pietra e case con balconi artigianali in legno.
Ogni domenica in questa città c’è un famosissimo mercatino che attira numerosi visitatori.

L’8 settembre si celebra la Festa de Nuestra Señora del Pino e la città si riempie di devoti e tutti indossano le vesti tradizionali dell’arcipelago.

Itinerario della costa

San Felipe - Gran Canaria

Questo itinerario comprende i paesi di Santa Maria de Guía, Gáldar ed Agaete.

La prima zona che merita una visita è, senz’altro, San Felipe sulla costa. Qui si può mangiare il miglior pesce dell’isola di Gran Canaria.

Da San Felipe, procedendo verso Santa Maria de Guìa, si passa per il ponte Barranco de Silva il più grande di tutta la Spagna e il secondo in Europa.

Cenobio de Valerón - Gran Canaria

Arrivati nel comune di Santa Maria de Guìa la prima cosa che si presenta ai nostri occhi è il Cenobio de Valerón un antico granaio seguito dal tempio parrocchiale che conserva diverse immagini dell’artista, Luján Pérez, conosciuto in tutta l’isola e le cui opere risalgono al XVIII secolo.

Due chilometri più avanti si trova Gáldar dove risiedevano gli antichi abitanti (prima della colonizzazione spagnola), i guanartemes, e per questa ragione il paese è ricco di reperti storici.

Il monumento più apprezzabile e conosciuto è la Grotta Dipinta, Cueva Pintada, che si trova nella piazza centrale di fronte la Chiesa.

Molte antiche abitazioni sono state ritrovate anche su Playa el Agujiero. Nella stessa zona si trova anche una necropoli all’interno della quale è possibile ammirare i tumuli più antichi e rilevanti di tutte le isole canarie.

Pinar de Tamadaba - Gran Canaria

Da Gáldar passiamo ad Agaete dove si trova il Pinar de Tamadaba (la pineta di Tamadaba) su delle alte scogliere che piombano nel mare di Puerto de Las Nieves (il Porto delle Nevi). A poca distanza dal porto si trova la roccia Dedo de Dios (dito di Dio).

Las Nives fu nel passato un importante, perché unico, punto d’attracco per chi volesse giungere a Gran Canaria.

Ma oltre il porto e il mare Agaete è anche la sede della Fiesta de La Rama (Festa dei Rami) durante la quale s’invoca la pioggia con balli della durata di due ore e tutti i danzanti si dirigono verso la montagna alla Cappella di Nuestra Señora de Las Nieves (l’antica Cappella risale al XVI secolo).

Ad Agaete si trova anche Huerto de Las Flores (Orto dei Fiori) con un’infinità di fiori e alberi di origine americana. Nella vallata, dato il clima subtropicale, sono favorite le coltivazioni di caffè, di guaiava, di mango e di avocado. Uno dei piatti tipici del paese da non farsi scappare è il caldo de pescado (zuppa di pesce).