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Villa de Mazo, La Palma

Villa de Mazo, La Palma

Villa de Mazo, La PalmaVilla de Mazo

Nell’isola di La Palma, tra Breña Baja e il Vulcano Martin, si estende Villa de Mazo, una piccola e gradevole cittadina che fu, fino al 1837, sotto il dominio spagnolo.

Questa città ha ricevuto il titolo di Villa nel 1878, il 18 marzo, sotto il dominio di Alfonso XII che volle questa qualifica al fine di distinguere la città dalla altre con la stessa qualifica.

Villa de Mazo ha ricoperto sempre un ruolo molto importante per La Palma come dimostra la presenza di tanti personaggi illustri storici di rilievo che le hanno lasciato un nobile retaggio storico ed artistico ed un ricco patrimonio archeologico. Ma non sono solo la storia e l’arte a fare bella Villa de Mazo, partecipe anche la natura con i suoi paesaggi vulcanici che appartengono al Parco Naturale di Cambre Vieja.

Le attività principali sono l’agricoltura e l’artigianato che si esprimono al massimo con deliziose coltivazioni e tantissima creatività. Negli ultimi anni si sta sviluppando anche il turismo il quale sta diventando uno dei pilastri economici del paese.

Luoghi di interesse di Villa de Mazo

Diversi sono i posti che, una volta a Villa de Mazo, conviene visitare prima di dedicarsi alla pace e al relax. Tra i posti più belli vi è la Chiesa Parrocchiale di San Blas, un vero è proprio incanto visto il panorama che la circonda. È una chiesa arroccata alla quale si accede percorrendo una ripida strada. Fu costruita nel 1512, anche se anni dopo fu ristrutturata ed ampliata.

Iglesia San Blas Villa de Mazo, La Palma

All’interno di questa chiesa l’altare centrale è in stile barocco accompagnato da una serie di immagini fiamminghe del sedicesimo secolo. Accanto alla chiesa si trova la casa canonica che è un edificio ristrutturato di recente, anch’esso di grande valore. La bellezza dell’arte che si accosta a quella della natura circostante nel creare uno spettacolo unico. Il sacrificio per raggiungere questo posto sarà ampiamente ripagato da tutto il fascino che vi si troverà.

Oltre la Chiesa di San Blas vi sono altre cappelle che furono costruite nel diciottesimo secolo per volere delle nobili famiglie che volevano avere un personale luogo di culto.
Così abbiamo il Santuario, dove si venera la Madonna Nostra Signora dei Dolori, un altro dove si venera Santa Rosalia di Palermo e un’altra dedicata a San Juan. Tre meravigliosi esempi di architettura religiosa che detengono immagini ed opere dal grande valore artistico.

Oltre le architetture religiose, da visitare sono anche quelle civili, a partire da Casa Roja, abitazione della famiglia di Don Leopoldo Perez Diaz.

 

Museo-Casa-Roja-Villa-de-Mazo-la-palma

Questa è un significativo esempio dell’architettura canaria ed oggi al suo interno si trova un centro interpretativo che ogni anno accoglie numerosi turisti vogliosi di ammirare gli archi floreali. La grandezza della casa rivela quale fosse la classe sociale di coloro che la costruirono all’inizio del XX secolo. Dopo la costruzione sono stati diversi i proprietari e dal 1970 è stata trasformata in hotel. L’eleganza della sua estetica le conferisce un aspetto neoclassico, circondato da giardini e verde. Poco fuori dalla città si trova “Il Pueblo” che è un noto belvedere dal quale è possibile ammirare il mare.

Mirador El Pueblo Villa de Mazo, La Palma

Qui sorgono diverse case signorili accompagnate da casette un po’ più piccole ed è piacevole perdersi tra le strade e visitare Plaza Pedro Perez Diaz dove si trovano il Municipio, la Casa di Alonzo Diaz, la biblioteca comunale e gli uffici ADER (Associazione per lo sviluppo rurale dell’isola di La Palma).
Un altro importante punto di riferimento è la Scuola dei Mestieri, atta al recupero di tutte quelle attività classiche dell’artigianato degli anni sessanta fatto di ricami, realizzazione di cesti, ceramiche e tanti altri.
Nella parte alta della città si trova un’area attrezzata ricreativa di Monte di Las Toscas piena di pini, tavolini e punti cottura per trascorrere delle piacevoli giornate circondati dal verde e dalla pace.

Nel fine settimana, tra le tranquille vie di Villa De Mazo, si svolge il Mercato Comunale dove i contadini offrono i loro frutti e ortaggi freschi, si vende carne, pesce, liquori, vino, caramelle, miele e tanto altro cibo gustoso. Ma oltre i frutti della natura anche quelli dell’artigianato, ovvero ricami, lenzuola, fazzoletti e tanti altri.

Uno dei simboli del passato del quale gli abitanti di Villa de Mazo vanno più orgogliosi è il mulino, recentemente restaurato.

Cermica-el-Molino-villa-de-mazo-la-palma

Mosso dai venti di nord est, questo mulino regala immagini passate quando vi si trovava una piccola impresa costituita da un calzolaio e un fabbro. Oggi ospita un Work Shop dove diversi artigiani si esprimono nelle loro abilità. E adesso spazio alla natura che di bellezze, in questa città, ne ha tantissime a cominciare dal Parco Naturale di Cumbre Veja, un parco formato da aridi vulcani che circondano la città. Il vulcano più importante è certamente Martin Vulcano che nel 1646 versò quattro fiumi di lava che scesero dritti verso il mare. Più a Nord si trovano Nambroque e Niquiomo coperti di vaste pinete. Dopo i monti è la volta del mare, con una costa che si estende per ben 15 chilometri. Spiagge nere che si lasciano bagnare dal mare blu, circondate da un paesaggio inimitabile.

Parco Archeologico di Belmaco Villa de Mazo, La Palma

Infine da citare il Parco Archeologico di Belmaco all’interno del quale sono state ritrovate delle grotte con dei graffiti. Tramite questa scoperta si è iniziato uno studio sull’origine dell’intero arcipelago. Oggi vi è anche un centro interpretativo, dove i curiosi possono seguire delle lezioni riguardo il linguaggio aborigeno. Nello stesso edificio vi è anche una sezione dedicata a fotografie, modelli e riproduzioni di materiale archeologico. A disposizione anche visite guidate all’interno del Parco Archeologico.

Altre curiosità da conoscere su Villa de Mazo

Sono diverse le curiosità da conoscere riguardo Villa de Mazo, prima fra tutte è quella che riguarda la Principessa Arecida una ragazza bella ed affascinante che fece innamorare di sé Tinamarcìn, un bell’uomo di buon cuore. Entrambi giurarono amore eterno ma il sovrano Garehagua Juguiro non prese bene questa notizia. Alle nozze parteciparono diversi abitanti dell’isola ma la felicità durò poco, da lì a poco arrivarono delle navi nemiche intende a conquistare l’isola e Tinamarcin lottò coraggiosamente. Jacomar un uomo cattivo uccise Arecida e Tinamarcin per vendicare la morte della sua bella amata uccise il suo nemico.
Un amore profondo, ucciso dalla rabbia e dall’odio. Questa leggenda è molto sentita in tutta la città e ancora oggi viene tramandata nei quindici distretti in cui si divide Villa de Mazo.

Oltre la leggenda anche diverse feste che si svolgono durante tutto l’anno in onore di diversi santi e non solo.
A febbraio c’è la festa di San Blas, a marzo c’è il Carnevale, a maggio arriva la Giornata della Croce (Dia de la Cruz), a giugno il Corpus Christi, quando la città si riempie di fiori e di altarini e le decorazioni sono talmente belle che sono considerate di interesse turistico nazionale
. Nel mese di settembre un corpo di ballo si esibisce accompagnato da fuochi d’artificio come omaggio alla forte tradizione vinicola della zona.

Nel periodo di Natale sono diverse le manifestazioni che culminano il 5 gennaio con la rappresentazione dei Maggi. Tutto un mondo da conoscere e da ammirare quello di Villa de Mazo con numerose piccole strade, un grande patrimonio architettonico, diversi esemplari artistici di artigianato, il mercato comunale, il Parco archeologico e i meravigliosi paesaggi rurali. Montagna e mare, arte e natura, che convivono nel dar vita a vere meraviglie da non perdere.

>> Musei di Villa de Mazo
>> Monumenti di Villa de Mazo


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Redazione ExploraCanarias. Guida turistica delle Isole Canarie.

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