Storia di La Gomera
Verso la metà del XV secolo, dopo ripetuti tentativi di conquista da parte degli spagnoli, l’isola di La Gomera cedette infine al loro insediamento nelle proprie terre. Non ci furono battaglie sanguinose né terribili rappresaglie; si trattò piuttosto di una specie di infiltrazione progressiva e decisa della cultura europea e del cristianesimo.
Inizialmente i due popoli riuscirono infatti a convivere in tutta tranquillità: le popolazioni indigene poterono infatti mantenere la propria autonomia e la propria cultura. Lo scenario cambiò drasticamente con l’arrivo di Hernán Peraza il Giovane che, divenuto governatore, sconvolse la situazione con rappresaglie che costarono la vita a centinaia di gomeros ribelli.
Nel tempo la situazione si stabilizzò e La Gomera, totalmente autosufficiente, fino a metà del XX secolo si chiuse su se stessa; non fosse stato per gli sporadici soggiorni di Cristoforo Colombo sull’isola, sarebbe potuta essere una vera e propria oasi fantasma.
Nel 1950 venne costruito un molo nella cittadina marittima di San Sebastian, che in qualche modo aprì una via di accesso al commercio ma anche una via di fuga verso l’esterno per tutti coloro che sentivano l’esigenza di lasciare una terra tanto bella quanto arida e difficile da coltivare.