Teatro Perez Galdos

Teatro Perez Galdos
Teatro Pérez Galdos è nel cuore di Las Palmas, la capitale dell’isola di Gran Canaria. Ha alle spalle più di un secolo di storia ed è, ad oggi, una delle istituzioni culturali più significative dell’intera città.
Con il passare degli anni il teatro ha subito diverse ristrutturazioni e anche un cambiamento di denominazione, nessuna delle quali ha influito sulla sua bellezza e sulla sua notorietà, anzi, dopo ogni ristrutturazione vi è stato un rilancio sociale, grazie all’apertura di nuove possibilità di utilizzo.
Teatro di Las Palmas

Sin dai suoi primi giorni il teatro è stato al centro della cultura di Las Palmas, per poi estendere la sua notorietà ed importanza al resto dell’isola.
La storia del teatro Pérez Galdos è molto legata a quella di Las Palmas, città che ha vissuto profondi cambiamenti economici e culturali.
La costruzione di questo teatro fu fortemente voluta dalla popolazione, che aumentava, e dalla classe dominante che ricercava un spazio adatto ad essa.
Fu una società privata, fondata nel 1866, che gestì la sua costruzione e affrontò i problemi economici e politici che sorgevano. Ancor più complesso fu trovare una giusta collocazione per il nuovo teatro che poi fu vista in Boca-Barranco o Pescaderìa poiché rispettava tre requisiti fondamentali: posizione centrale, dimensione e forma adatte e visibilità. Dopo tutti questi iniziali problemi l’architetto Francisco Jareño y Alarcon fu incaricato del progetto.
Ristrutturazione del Teatro Perez Galdos
Francisco Jareño y Alarcon donò alla struttura un affascinante stile neoclassico italiano che può essere ammirato nella facciata e nella forma di ferro di cavallo della sala principale. I rifacimenti successivi sono stati numerosi. Nel 1918 il Teatro ha subito un gravissimo incendio e la ricostruzione cominciò solo nel 1921 con successiva inaugurazione del 1928 con l’Aida di Verdi.

Gli architetti incaricati della ristrutturazione sono stati Fernández y Navarro Navarro, Rafael Massanet y Faus, Isidro Puig Boada e soprattutto Miguel Martín Fernández de la Torre e il fratello Nestor.
Ai precedenti elementi decorativi se ne sono aggiunti di nuovi come quelli in legno in stile nouveau (le maniglie delle porte e delle finestre).
Miguel Martin e suo fratello aggiunsero moltissimi altri elementi come ad esempio un grande specchio di fronte alle scale e della sabbia che coprisse le pareti che circondano questa zona.
La ristrutturazione ha compreso anche l’aggiunta della Sala Saint-Saëns. Tutto ciò è stato fatto nel rispetto del valore storico e artistico dell’edificio.