Fiesta del Agua a Gran Canaria

Fiesta del Agua a Gran Canaria
Nel mese di Luglio, il comune di Teror, ospita la “Fiesta del Agua”, la più tradizionale fra le manifestazioni folkloristiche di questo municipio.
Le “Feste dell’ Acqua” sono fra le celebrazioni più diffuse a Gran Canaria, probabilmente perché la carenza di acqua, e quindi la siccità, erano una delle ragioni più valide e ricorrenti per originare delle feste votive.
Fiesta del Agua
In particolare si narra che la “Fiesta del Agua”, sia un’evoluzione, risalente al XVIII secolo, di un antico rituale aborigeno: quando non pioveva per lunghi periodi, gli aborigeni erano soliti recarsi in processione negli “ almoganeres”, e li, nei luoghi sacri, spargevano latte e burro in segno di devozione, ed alzando le mani al cielo, piangendo e cantando, supplicavano Alorac, loro Dio Supremo, di concedergli la pioggia.

Con la diffusione del cattolicesimo nelle Isole Canarie, la figura del Dio Alorac, venne sostituita con la Virgen del Pino, in onore della quale i contadini, in coincidenza con il periodo del raccolto, davano inizio ad una rogazione, ovvero un insieme di atti di penitenza, preghiere e processioni propiziatorie atte a favorire la buona riuscita della semina o del raccolto.
Il passaggio al cattolicesimo non rappresentò solo l’avvento di un nuovo culto religioso, ma anche la trasformazione di alcuni aspetti folkloristici.
Così la Vergine divenne la protettrice del quartiere e il tempio divenne il luogo riservato al suo culto, ma il latte e il burro offerti dagli aborigeni vennero sostituiti con l’acqua, che divenne l’elemento alla base dell’intero rito propiziatorio.
I pianti sono da allora rappresentati con musica, balli e invocazioni, che per i primi anni si tennero all’interno del luogo sacro. Negli anni a seguire si istituì anche una processione nel corso della quale si intonava il Salve alla Vergine. Ma fu dal 1975, con il cambio di Regime e l’aumento dell’afflusso di gente proveniente da altre località, che si cominciò ad aspergere, a porta chiusa, le pareti esterne del Tempio, per rendere tutti i visitatori parte del rito.
L’acqua utilizzata per la “Traida del Agua” segue da sempre lo stesso percorso, portata in processione all’interno di vasi preparati per l’occasione dalle donne del luogo.
L’ideatore della “Traida del Agua” aveva organizzato il programma festivo in quattro momenti fondamentali: la festa doveva cominciare alle ore 12:00 con fuochi artificiali e solenne rintocco delle campane delle torri campanarie; dopodiché di poteva andare alla ricerca dell’acqua partendo da Calle de la Virgen ed arrivando sino al fosso d’irrigazione, da lì l’acqua veniva portata danzando e con essa venivano poi cosparse le pareti del Tempio.
Dopo aver fatto tutto ciò si doveva continuare a ballare. Alle ore 14:00 era il momento dell’ “Offerta ad Arcorac”, si trattava di un animale, solitamente una capra, rappresentata da un feticcio di cartone che si faceva bruciare, con la musica del pasodoble canario in sottofondo, una volta giunti ai piedi della statua che rappresenta la “Traida del Agua”.
La festa terminava con “ La Secà”, ovvero il rientro dei pellegrini che avevano preso parte alla supplica che svestivano gli abiti bagnati e continuavano a ballare su per la via della fiera e poi ancora giù verso la Piazza per il ballo finale. Questo programma è stato però seguito solo in due occasioni.
Attualmente l’appuntamento più importante della Fiesta del Agua, è la Romeria, che vede carretti tradizionali provenienti da tutti i quartieri di Teror percorrere insieme le principali vie del paese sino a giungere alla Basilica del Pino, dove ha luogo l’offerta alla Vergine. I “romeros” portano in processione l’immagine di San Isidro Labrador (protettore dei contadini) sino alla Basilica accompagnandola con balli tradizionali e con la musica canaria.
Da alcuni anni in concomitanza con la Fiesta del Agua, si svolge la Feria de Artisania, la Fiera dell’artigianato, un mercato dell’artigianato tradizionale, dove centinaia di artigiani locali espongono e vendono, fra Calle Real de la Plaza, Plaza del Pino e le vie limitrofe, i loro migliori lavori.
I festeggiamenti sono arricchiti da musica tradizionale, balli e gastronomia tipica canaria.
