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Puntallana, La Palma

Puntallana, La Palma

Puntallana, La PalmaPuntallana

Di questa meravigliosa città tutti parlano come il regno della settima isola, Puntallana. Questa città si estende dalla costa fin su le vette e presenta un paesaggio decisamente bello che dalle nuvole arriva fin al meraviglioso mare.

Tanti i posti belli da visitare e tante le giornate da trascorrere completamente immersi tra le bellezze della natura.

Tra il Barranco de La Galga y el Barranco Seco si trovano La Galga, El Granel, San Juan de Puntallana, Santa Lucía y Tenaguya nove montagne all’interno di un paesaggio riconosciuto per l’alto valore botanico e forestale dal quale, da milioni di anni, generazioni e generazioni di abitanti hanno potuto godere dei frutti.

Il cereale è da sempre il prodotto più coltivato e il grano quello più esportato verso le altre isole.
La produzione di cereali ha sempre rivestito un ruolo cruciale nell’economia di questo paese che, di conseguenza, è sempre stata molto influenzata dai momenti di carestie e scarsità. Oggi al centro della produzione oltre i cereali vi sono anche frutta, ortaggi, uva e soprattutto la banana.
Ultimamente anche il turismo sta crescendo e si iniziano a vedere diversi turisti in cerca della bellezza canaria anche in questo fantastico posto.

Mirador Puntallana, La Palma

Luoghi di interesse di Puntallana

Playa Nogales Puntallana, La Palma

Primo tra tutti merita una visita il Mirador de Las Vueltas de San Juanito a confine con il seco Barranco.
Un meraviglioso belvedere da quale ammirare indisturbati le bellezze di questa località, a partire dalle vicine vette fino ad arrivare al blu del mare. Colori che si accostano nel creare un meraviglioso scenario e li, in lontananza, Playa Nogales avvolta da pareti frastagliate che formano la costa di Puntallana. Bella e selvaggia al riparo dai venti, alla quale si può accedere attraverso un sentiero. Un po’ faticoso ma gli sforzi saranno ampiamente ripagati dalla bellezza del posto.

Mare, monti ma non poteva mancare una bella chiesa tra i luoghi più interessanti di questa città, il Tempio di San Juan costruito in pietra. Una Chiesa maestosa ed un bellissimo campanile risalenti al XVIII secolo, in seguito alla conquista spagnola. All’interno si trova una pala d’altare barocco, che ospitata la statua lignea del Santo, e dipinti fiamminghi del 500. Nei pressi della chiesa si trova anche la Casa Lujan risale al XIX secolo.

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Costruita anch’essa in pietra è visitabile e mostra all’interno una serie di mobili antichi amabilmente decorati, tessuti e articoli per la casa che costituiscono un museo etnografico di indubbio interesse.
Questo edificio un tempo era il Municipio del Paese ed oggi vi si trovano l’ufficio del Turismo Rurale “Isla Bonita” e il Centro per lo sviluppo dell’artigianato locale.

Rimanendo in questa zona si trova anche la fonte di San Juan. Circondata da alberi e pace una sorgente che riempie l’aria di rilassanti suoni di acqua. A pochi passi donne accovacciate che lavano le loro vesti e animali che placano la loro sete in apposite fontane. Immagini del passato che vedevano questo luogo come un luogo di incontro, dove il chiacchiericcio era protagonista e oggi si conserva intatta la sua magia e atmosfera.

Chiesa San Juan Puntallana, La Palma

In questo luogo viene portata anche la statua di San Juan in processione al fine di benedire l’acqua e ringraziare per averne così in abbondanza. Anche la cappella di San Bartolomeo merita una visita.

Sita alle pendici della Montagna di La Galga questa piccola chiesa risale al XVI secolo quando fu costruita in onore di Nostra Signora Vergine della Misericordia. Da questa cappella possono ammirarsi panorami spettacolari dalle montagne ai canyon, dalle cime ai dirupi, il tutto circondato da una fitta vegetazione.

Piedra Llana è il punto più alto di Puntallana, 2321 m ed appartiene al Parco Naturale di Las Nieves.
Qui si trovano diversi ecosistemi forestali di pino e ancora si ritrovano tracce degli antichi abitanti come capanne, mucchi di pietre, incisioni rupestri, ceramiche e frammenti litici. Ai piedi del monte si trova il lavoro che l’artista César Manrique dedicò all’unione dei popoli nello studio del cosmo.

Sulla montagna di Tenaguya, una torre di guardia naturale, si trova la cappella di Santa Lucia. All’interno di questa cappella si trova la statua della Santa. È meta di molti pellegrini che vi si recano in processione per pregare per la salute dei loro occhi.

Cubo-de-la-Galga-Puntallana-bosque-de-laurisilva

Per finire merita cenno anche il cubo de La Galga, un mondo dove la nebbia avvolge gli angoli e le foreste, un posto di meravigliosa bellezza dove la natura è la regina incontrastata.

Altre curiosità su Puntallana

Numerose sono le leggende e le credenze legate a Puntallana.
La più conosciuta è la leggenda del salto dell’innamorato, una storia tragica che parla di un coraggioso pastore che accettò la sfida di un contadino per avere la sua amata.
La sfida consisteva nel saltare dei profondi dirupi con l’aiuto di un bastone per tre giri. I primi due giri andarono benissimo ma al terzo, privo di forze, il pastore cadde nella profondità del burrone. Da allora questo luogo è ricordato come il luogo in cui un uomo accecato dall’amore morì per la conquista della sua donna.

cueva-infierno-grotta-inferno-puntallana-la-palma

Anche l’oceano, che di continuo si infrange sulle coste di questo paese, è stato da sempre ispiratore di diverse storie come quella riguardante la Grotta dell’Inferno, dove si narra che pirati e corsari nascondevano i loro tesori. Nel buio di questa grotta, 15 metri sotto il mare, ha vissuto il demone del fuoco che San Bartolomeo riuscì a sconfiggere, difatti oggi nel giorno della festa c’è una meravigliosa manifestazione che ricorda quel momento attraverso giochi fatti con il fuoco, elemento che insieme all’acqua e all’aria donano bellezza alla terra.

Al di là delle leggende c’è anche tradizione tra i luoghi di Puntallana, tradizioni legate al mare e all’alloro. Un tempo era quasi una festa discendere verso il mare dove festosa la gente si intratteneva a raccogliere sale e patelle, la ricchezza offerta dall’oceano. Ma non ci dimentichiamo dei cereali. La coltivazione di cereali caratterizza questa zona che una volta era considerata come il granaio dell’isola di La Palma. Anche l’artigianato non è da meno e si è sviluppato proprio in seguito alla grande produzione di cereali: paglia di segale, vimini ma anche ceramica.

Tra le feste più importanti del paese vi è quella di San Giovanni, il 24 giugno, la notte più breve dell’anno, durante la quale si accendono fuochi per allontanare il male e purificare le anime. Anche la festa di Santa Lucia non è da meno quando numerosi pellegrini si muovono in processione per le strade e riempiono l’aria di fiori e di frutta. Il 24 agosto è la volta della festa di San Bartolomeo, che dà l’inizio ai raccolti. Tante e affascinanti cose racchiuse in questo paese tutto da scoprire e da vivere, muniti di pazienza e voglia di scoprire il bello che c’è dietro ogni cosa.

Dettagli Explora Canarias

Redazione ExploraCanarias. Guida turistica delle Isole Canarie.

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