INTERFEST – Canarias Mediafest
INTERFEST – Canarias Mediafest
Esiste un cinema convenzionale, quello dei blockbuster e dei film di cassetta, e un cinema meno o per nulla convenzionale, che poco si adatta ad essere distribuito attraverso i circuiti ed i canali tradizionali. Interfest, il festival del cinema non convenzionale, nasce proprio come evento in grado di offrire al pubblico nei periodi che intercorrono fra un’edizione e l’altra del Festival Canarias Mediafest, una selezione di pellicole particolari sia per le storie narrate che per l’originalità della narrazione stessa.
INTERFEST
Interfest si pone come collante fra i progetti, e quindi le imprese pubbliche o private che le finanziano e le producono, ed il pubblico per il quale sono state progettate e realizzate. Le nuove forme di creazione audiovisiva, offerte allo spettatore nell’ambito del festival, vengono valorizzate da una proiezione ha luogo nello stesso contesto socio culturale che l’ha generata. Grazie alla contemporaneità fra la realizzazione e la proiezione delle pellicole, è possibile cogliere il senso “reale” della storia, ed anche tutti i riferimenti, le connessioni e le influenze che hanno originato un’opera dal forte contenuto contemporaneo.
La sfida lanciata dagli organizzatori di Interfest è quella di raggiungere una conoscenza sempre più approfondita delle produzioni audiovisive più all’avanguardia,ma non solo.
Interfest vuole indagare nella doppia vita del cinema spagnolo, per portare alla luce tutto il cinema “sommerso”, quello che viene prodotto lontano dall’industria cinematografica e che per questo motivo gode di ben poca visibilità, e per far conoscere al pubblico quelle storie parallele, sotterranee e segrete che altrimenti, quasi sicuramente, non conosceranno mai.
Quest’anno Interfest si è svolto dal 28 al 30 aprile a Las Palmas de Gran Canaria, e il titolo del Festival era “Dall’Estati al Rapimanto: 50 anni dell’altro cinema spagnolo”.
Grazie a più di 44 pellicole appartenenti a diverse categorie, raggruppate in sei sezioni tematiche, è stato possibile dare un quadro completo della realtà del cinema “invisibile” spagnolo ed indagare le sue relazioni con altre discipline artistiche come la pittura, utilizzate per superare alcuni limiti espressivi.
