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El Paso, La Palma

El Paso, La Palma

El Paso, La PalmaEl Paso

La città di El Paso è situata nella parte centrale dell’isola di La Palma. È un comune dove la vita va avanti sin dall’epoca pre colombiana, quando era attraversata da piccoli sentieri e abitato da poca gente.

È da questi sentieri “pasos” che prende il nome. Con l’arrivo degli spagnoli questi sentieri si rileveranno molto utili poiché percorrendoli si poteva comunicare con la parte est dell’isola e quindi con il mare e quindi diedero questo nome alla città.  

El Paso è la città più grande del versante occidentale di La Palma e si estende per 135 km quadrati.

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È l’unico comune dell’isola che non ha sbocchi sul mare ed è circondato da rilievi quali Bejenado, Cumbre Nueva y parte de Cumbre Vieja. Il paesaggio che si apre davanti agli occhi è eccezionale, grandi distese punteggiate da roccia e campi di lava più o meno recenti. Queste valli sono dedicate alla coltivazione e ai pascoli e grandi aree sono occupate da fitti boschi tra i quali il Parco Nazionale de la Caldera.

Storia di El Paso

I coloni europei arrivarono in queste terre nel XVI secolo e si stabilirono nelle ampie valli sfruttandone tutte le risorse naturali e forestali. Furono loro che iniziarono le prime coltivazioni e resero questo terreno fertile. Pian piano modificarono questo territorio fino a renderlo accogliente e fruttuoso.

Fino al 1837 El Paso è stata sotto la giurisdizione di Valle Aridane per poi ottenere la sua indipendenza ma solo nel 1910 fu dichiarata città. Oggi El Paso è una fiorente città agricola ed industriale che ha avuto un forte sviluppo economico, sociale e culturale. Lo scorso anno, purtroppo, questa città ha subito la chiusura di una fabbrica di tabacco che impiegava 250 lavoratori e lo shock per tutti gli abitanti non è stato trascurabile.

Monumenti e luoghi di interesse di El Paso

Sono diverse le cose interessanti che si possono visitare a El Paso, non solo arte ma natura allo stato puro. È d’obbligo iniziare dal Parco Nazionale la Caldera de Taburiente.

Questo parco si estende in 4690 ettari e comprende al suo interno un cratere gigante di circa 8 chilometri di diametro che si è formato in seguito all’erosione avvenuta nel corso degli anni.

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Rapidi pendii si caratterizzano per la presenza dell’endemico pino delle canarie e cascate d’acqua che scorrono indisturbate. Per chi è appassionato di geologia esiste anche un grande patrimonio minerario.

Un posto davvero incantato dove il tempo sembra fermarsi e riempirsi di piccoli rumori di acqua che sgorga e foglie che si muovono agitate dal vento. Scendendo dalla vetta di La Caldera ci si può fermare al Centro per i Visitatori, un moderno edificio dove è possibile reperire diverse informazioni sul parco e sulle escursioni che è possibile fare ed inoltre dispensa permessi per il campeggio. Ogni dettaglio sul parco vi sarà svelato, dal presente all’antichissimo passato, di come questo posto abbia preso vita e come è diventata la meraviglia che è.

Inoltre è presente anche una biblioteca ed un negozio di souvenir. Accanto al centro dei visitatori si trova la strada per raggiungere il Mirador de la Cumbrecita un tratto panoramico dal quale poter ammirare tutto il parco di La Caldera. Un vero e proprio balcone naturale con vista panoramica su uno scenario davvero emozionante.

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Nel centro della città si trova il Pino de la Virgen che la popolazione indica come un gigante che dorme. Un pino davvero caratteristico, per la sua grandezza e per la sua forma che si pensa sia il primo dell’isola. Un pino centenario che nel corso degli anni ha visto la costruzione di una cappella dedicata alla Vergine.

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Altra meraviglia di cui la natura ha voluto cospargere questo posto è il Vulcano di San Juan che con le sue eruzioni ha dato vita al profilo di La Palma. Bellezza violenta di paesaggi vulcanici che si impone nel comune di El Paso. Il vulcano è ancora attivo e fa sentire al sua presenza con terremoti, piogge di cenere, materiale fuso che fuoriesce da cratere. L’ultima violenta eruzione risale al 1949 e fu talmente violenta che aumentò l’isola di alcuni ettari.

Bellezze architettoniche di El Paso

Chiesa di San Pedro, Santuario di Nostra Signora di Bonanza e Rifugio di El Pilar.

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La chiesa di San Pedro risale al XVI secolo e nei secoli successivi ha subito diverse modifiche, migliorie ed ampliamenti. Oggi è al centro della città che domina con il suo aspetto austero conferitole dalle vicine torri. All’interno presenta tre navate e ospita diverse forme di arte, frutto della generosità dei mecenati locali.

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Il Santuario di Nostra Signora di Bonanza è un santuario di particolare bellezza, risultato di un meticoloso lavoro che ha arricchito le pareti di graffiti geometrici. Sulla facciata si apre un’unica finestra e nel campanile si trovano ben tre campane che sembrano coronare l’intero edificio. La chiesa è circondata da un bellissimo giardino che si riempie di fiori in occasione dei festeggiamenti del Sacro Cuore a giugno.

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Un altro posto da non perdere è il Rifugio de El Pilar che è una grande area molto conosciuta e dove numerose famiglie vengono a trascorrere i fine settimane circondate da pini e alloro.
All’interno del parco vi è la possibilità di trascorrere ore spensierate con tutti i servizi a disposizione. Una volta qui è possibile praticare anche trekking sulla cima di Birigoyo di 1808 m. Questa cima si trova accanto al rifugio ed è il primo della lunga catena vulcanica che affiora sotto forma di dorsale, la “Cumbre Vieja”.
Sulla cima di questa montagna si può vedere il Teide della bellissima Tenerife.

Altre notizie su El Paso

Due sono le feste più importanti del comune di El Paso, quella dedicata al Sacro Cuore e quella dedicata alla Vergine del Pino. Quindici giorni dopo il Corpus Domini le strade della città si riempiono di tappeti, di corridoi di arazzi, di archi ricoperti di fiori e di oggetti dal grande valore artistico, tutto per ricevere in processione l’immagine del Sacro Cuore di Gesù mentre è la prima domenica di settembre che si festeggia la Vergine del Pino.

La Madonna viene festeggiata tra celebrazioni religiose, feste popolari e cibo sotto i pini.
Ogni tre anni, nei mesi di agosto e settembre, la Vergine scende in pellegrinaggio alla Chiesa di Nostra Signora di Bonanza, accompagnata da carri decorati e pellegrini vestiti con abiti tradizionali.

Oltre queste due importanti feste il programma estivo di El paso propone tanti altri appuntamenti per divertirsi e per trascorrere piacevoli giornate. Meritano un cenno anche due importanti tradizioni legate a questo comune da anni or sono: la tradizione della seta e la leggenda dei due gemelli.

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Le vie della Seta a El Paso

Dopo la conquista da parte degli spagnoli nelle Canarie divenne popolare e diffusa la produzione della seta e tra il XVI e il XVIII secolo La Palma divenne il punto di riferimento principale.

In seguito cominciò un lento declino ma El Paso è riuscito a mantenere la tradizione di questo mestiere, filare la seta a mano, tanto che l’UNESCO ha deciso per la formazione di un Consiglio d’Europa, “Le vie della seta”.

Una tradizione che va avanti e non vuol essere spezzata anzi coltivata e rivitalizzata.
La leggenda dei due gemelli narra di due piccoli gemelli orfani cresciuti con un uomo, poi divenuto frate, molto timido ed onesto che continuava a ripetere “le colpe dei padri ricadranno sui figli”.

I bambini si dedicavano all’allevamenti di bovini finché, in una notte qualunque, accolsero una giovane donna che cercava riparo. Immediatamente entrambi si innamorarono di lei ma il prescelto fu solo uno. La gelosia dell’altro lo portò ad uccidere il fratello che lasciò la donna incinta di due gemelli. La storia si ripete e come profetizzava il frate “le colpe dei padri ricadranno sui figli”. Sul posto dove fu commesso l’omicidio nacque un’erica, grande e rigogliosa, che fu chiamata “los dos hermanos” (i due fratelli). Questa pianta ha vissuto per molti secoli fino a quando nel 1860 la bruciò.

Dettagli Explora Canarias

Redazione ExploraCanarias. Guida turistica delle Isole Canarie.

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