Tijarafe, La PalmaTijarafe

Il nome Tijarafe deriva dal primitivo Tijarafe Awara governato dal potente Atogmatoma. Questa città è sita sulla costa occidentale dell’Isola di La Palma, molto caratteristica e affascinante poiché scende dolcemente verso il mare.
Una città dominata dagli alisei che nel corso degli anni hanno caratterizzato il territorio formando diverse gole.
La città si è sviluppata lentamente soprattutto grazie alle strade e al mare che sono i principali canali di comunicazione.

L’economia di questo paese è principalmente agricola e le principali colture sono le banane, gli agrumi e l’avocado ma non mancano colture di verdure e patate. A dare questa spinta vitale all’economia furono coloro che un tempo erano partiti per l’America e una volta tornati hanno importato ciò che avevano appreso. Regina delle colline è la vigna che porta avanti una lunga tradizione del vino. Molto particolari e suggestive sono le cantine scavate nella roccia dove si trova un vino molto pregiato che ha avuto, di recente, la denominazione di Rosso delle Canarie di origine biologica. Questo settore sostiene tantissimo l’economia di Tijarafe ma anche il turismo rurale che è molto sviluppato.

Tijarafe, La Palma

Luoghi di interesse di Tijarafe

Un luogo delizioso che si estende dalla cima delle dolci colline fino alla scogliera. Dalla cima delle colline è possibile vedere bellissimi paesaggi della Valle di Aridane ma anche la ripida depressione di La Caldera.
Città, paesi, montagne, pianure e mare che dolce bagna le sponde nella parte occidentale dell’isola.

Il punto più alto di Tijarafe è Pico Palmero alto 2310 metri ed appartiene alla Grande Muraglia della Caldera.
Su questa alta cima le popolazioni primitive interrogavano gli dei sulle loro afflizioni difatti ritroviamo numerosi mucchi di pietra e incisioni rupestri. Posti incantevoli e velati di mistero che trascinano la storia ai giorni nostri e fanno immaginare e quasi rivivere la vita passata in questi luoghi.

Cueva Bonita de Tijarafe La Palma

Un altro emozionante posto, vista la sua spettacolarità, è la Cueva Bonita, una caverna di dimensioni enormi che si trova sulla costa e alla quale si può accedere solo via mare. Residenza di gabbiani e di barche alla deriva. Qui si trova anche un piccola spiaggia dalla quale è possibile godere di uno spettacolare tramonto che colora il cielo e il mare di sfumature arancio e rosso.

Barranco de El Jurado è una grande depressione dove oggi è possibile ammirare una bellissima zona protetta dove tra pini e palme nane si nascondono gheppi e gufi. Un posto molto significativo, dove ammirare il sapiente lavoro che la natura ha svolto lenta negli anni. Ma oltre questi posti creati dalla natura ce ne sono anche degli altri, molto belli, che hanno preso vita dalle mani dell’uomo.

Barranco de El Jurado, Tijarafe, La Palma

La Chiesa della Candelaria è una di queste, la chiesa parrocchiale del paese che si affaccia su un’ampia piazza. L’impianto originale risale al cinquecento e all’interno nascondo numerose opere d’arte.
La pala d’altare risale al settecento ed è in stile barocco, pareti bianche e tetto rosso completano l’opera della principale chiesa del comune che ad ogni ora fa sentire il suono della sua campana e richiama alla preghiera.

Un’altra costruzione molto importante è la chiesa del Buon Gesù che si trova nei pressi del Barranco El Jurado. Fu costruita nel XVI secolo e all’interno contiene importanti tele che hanno come protagonista Gesù. Nel corso degli anni ha subito alcuni restauri e continua a vivere in armonia con quello che la circonda. Fuente del Toro è una delle quattro fonti che fornisce acqua agli abitanti del municipio e qui il comune ha deciso di costruire un parco giochi con tavoli, panche e punti cottura per permettere a tutti di trascorrere tranquilli momenti di pace. Nei pressi della Chiesa principale si trova quella che fu la prima scuola pubblica del municipio, la Casa del Maestro. Muri spessi per una bellissima architettura tutta in stile canario. All’interno si trova il Centro Etnografico, recentemente ristrutturato e che si propone di mostrare la storia del comune attraverso una collezione di fotografie dedicate ai momenti più importanti della città. Ma non sono solo le foto a ricordare quello che di importante c’è a Tijarafe, ci sono anche una vasta gamma di prodotti realizzati a mano, esposti al pubblico. Tra i prodotti più importanti vi sono quelli in ceramica. Accanto alla Casa del Maestro si trova La Venta, un’altra costruzione molto rappresentativa dell’architettura canaria. Qui il protagonista è il cibo, il cibo tradizionale dell’isola e del paese. La mandorla è la coltivazione più importante con la quale si producono numerosi dolci, liquori e anche formaggi. Natura, arte e tradizione che si mescolano nella vita quotidiana di questo paese, rendendolo attraente e suggestivo.

Altre curiosità su Tijarafe

Tante sono le leggende e le tradizioni che circondano Tarajafe. Molte testimonianze parlano di tantissime invasioni di pirati durante il XVI e il XVII secolo. Saccheggi e distruzioni e a ricordare quell’infausto periodo Punta del Moro. È da qui che i pirati arrivavano per addentrarsi nell’intera isola ed oggi resta un posto con numerose barche per la pesca e il passaggio per la visita di Cueva Bonita. Un elemento costante nel paesaggio di questo paese sono le croci, ce ne sono tantissime, lungo le strade, agli incroci, lungo i sentieri e tra torri e anfratti e questo perché si pensava che il suo asse verticale unisse il cielo e la terra, simbolo di gloria eterna che allontanava il diavolo. Sono tante le storie e i racconti tra i quali uno che parla di un gruppo di pellegrini che discendeva verso Tazacorte e durante la notte furono abbagliati da luminose croci che li fece vagare per sempre, anime perse che pagano il male commesso. Lo stesso successe ad una madre addolorata per la malattia del figlio. Questa aveva distrutto una croce e oggi si dice che illumini la parte della costa. Ad accrescere questa mistica tradizione vi è l’isola spettrale, l’Isola di San Borodon, che molti avrebbero visto ma nessuno riesce a trovare. Si dice che fosse presente nelle mappe del XV secolo ma ad oggi nessuna traccia. Oltre le leggende vi sono le tradizioni che parlano di uomini a lavoro sui campi a coltivare fichi, mandorle, cactus e vigneti. Con questi frutti si preparano numerose prelibatezze e possono essere gustati freschi o essiccati. Oltre questi frutti molto importanti anche i cereali e gli ortaggi. Ma passiamo alle feste. Il calendario del Municipio di Tajarafe è molto ricco e, al di là delle tradizionali feste religiose (Pasqua e Natale), vi sono la festa della Nostra Signora di Candelaria e a giugno c’è la festa della Croce Tipito con le sue famose Patate arrosto.

Calle Adios, Tijarafe, La Palma

Termina qui il viaggio nel comune di Tijarafe, fatto di mille curve e sentieri che si snodano dal mare ai monti, circondati da ricchissima vegetazione, canyon, grotte e rocce. Il mare è limpido e cristallino e i tramonti infuocati danno vita ad un gioco di colori memorabile. Consigliata una passeggiata in bici che arriva ai diversi belvedere dai quali si può osservare ed ammirare l’intera bellezza di Tajarafe e nonsolo.

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Explora Canarias

Redazione ExploraCanarias. Guida turistica delle Isole Canarie.