Miti e leggende di Tenerife

Miti e leggende di Tenerife

La bellezza dell’isola di Tenerife è fatta anche di miti e leggende che la rendono ancora più affascinante.
Leggende lontane che ancora oggi si raccontano e rendono incantevoli posti e circondano di mistero. Le leggende più importanti hanno radici nel lontano passato e si intrecciano con la storia dell’isola di cui fanno parte gli spagnoli, i guanches, una storia caratterizzata dal cristianesimo e dai miti greci.

Scoprire queste “storie” è come scoprire un po’ di più quest’isola e le sue tradizioni.

Atlantide

Anche dopo la conquista dell’arcipelago da parte degli spagnoli regnava l’idea che le isole Canarie fossero le cime della montagna di Atlantide, un enorme continente sommerso sito tra africa e America.

Atlantide Tenerife

La leggenda vuole che questa isola immersa, dominata dal Dio dei mari e dei terremoti Poseidone, fosse abitata dagli atlanti uomini ricchi e saggi ma anche generosi e pacifici. D’un tratto la situazione cambiò e questo popolo si trasformò in avaro e bellicoso e per questo motivo Zeus, re degli dei, decise di castigarlo e in una sola notte provocò eruzioni vulcaniche e grandi maremoti che distrussero l’intera isola.

Un’altra versione dice che il motivo del castigo fu che gli abitanti di Atlantide scoprirono i segreti dell’energia cosmica che potevano controllare e conoscere solo gli dei. Al di là di quale sia stato il vero motivo della distruzione, la leggenda vuole che le canarie siano le cime di questa meravigliosa isola nascosta che sotto l’acqua mantiene ancora le sue splendide città.

Gara e Jonay: Antica leggenda Guanche

Un’altra antica leggenda parla della storia di Gara e Jonay. Questa è una leggenda guanches e parla di una bella principessa di La Gomera, Gara, che si innamorò di Jonay, un principe figlio di un re di Tenerife.

Gara e Jonay: Antica leggenda Guanche

Il giovane principe nuotò su pelli di capra dalla sua isola fino a quella della sua amata per poterla incontrare ma i genitori dei due amanti si opposero fermamente alla relazione condizionati da una fumata male augurante del Teide. Gara e Jonay fuggirono sul monte più alto dell’isola, dove furono raggiunti e una volta accerchiati si uccisero trafitti da un palo. Oggi quel monte ed il Parco Nazionale che vi è stato istituito portano il loro nome Garajonay, in memoria dei giovani morti per difendere il loro amore.

Il Giardino delle Esperidi

Vari autori classici situano il Giardino delle Esperidi nelle Canarie.

Giardino delle Esperidi: Miti e Leggende di Tenerife

Questo giardino era un luogo paradisiaco dove vivevano le Esperidi, le tre figlie di Atlante, mitico personaggio condannato da Zeus a sostenere la cupola terrestre dopo essere stato sconfitto da Zeus.

Questo paradisiaco giardino era custodito da Ladone un drago con cento teste dalle quali sputava fuoco e che gli antichi greci identificarono con il Teide in eruzione. Nel Giardino delle Esperidi crescevano mele d’oro una delle quali doveva essere rubata da Ercole per portare a termine le sue dodici fatiche.

Ercole convinse Atlante ad introdursi nel giardino, per lui era più facile superare il drago, mentre avrebbe sostenuto il cielo al suo posto. Atlante rubò le mele dopo aver ucciso Ladone e nella sua intenzione di fuggire e lasciare il peso del cielo ad Ercole fu ingannato da quest’ultimo e tornò nuovamente al suo posto.
Le mele furono consegnate ad Atena che le restituì di nuovo alle ninfe Esperidi.

Ladone, il drago dalle 100 teste

Come accennato nella leggenda del Giardino delle Esperidi Ladone era un gigantesco drago dalle 100 teste, custode del paradisiaco giardino.

Ladone, il drago dalle 100 teste

Quando Ladone morì per mano di Atlante i greci lo identificarono nel Teide e il suo sangue si sparse sulla terra delle Canarie sotto forma di draghi, alberi endemici delle Canarie, simboli dell’isola. La salvia del drago, di un intenso rosso, e la forma strana dei suoi rami convinsero gli autori classici che in ogni drago (albero) vi fosse un discendente di Ladone. Questi alberi possono vivere per centinaia di anni e nel passato divennero anche oggetto di venerazione da parte degli abitanti dell’isola, i guanches.

Drago Millenario a Icod de Los Vinos, Nord di Tenerife

Il più famoso e longevo esemplare è conosciuto come Icod de los Vinos, a nord dell’isola di Tenerife, che è diventata una vera e propria attrazione turistica.

San Borondón

Secondo una leggenda esisterebbe un’altra isola Canaria che appare e scompare, l’isola di San Bordon, che deve il suo nome ad un monaco irlandese, San Brandan, che nel 516 partì per una spedizione marittima alla ricerca di un paradiso terrestre. Questo religioso arrivò su un’isola rigogliosa con stupenda sabbia nera.

San Borondón

Il monaco visse qui per ben sette anni con i suoi compagni di viaggio. Quest’isola si troverebbe all’estremità occidentale dell’arcipelago, vicino a El Hierro, e può vedersi dalla cima del Teide. Addirittura quest’isola era presente nelle mappe dell’epoca e la sua scoperta fu oggetto di discussione tra il Portogallo e la Spagna. Ancora oggi c’è chi sostiene di averla vista.

Fenomeno Ufo

Ma l’isola di Tenerife è anche molto nota per essere uno dei posti più citati negli studi sugli ufo.

Fenomeno Ufo a Tenerife

Sono numerosissime le storie che riguardano avvistamenti degli ufo e i contatti con gli extraterrestri.
Da molti l’isola di Tenerife è considerata come un luogo mitico per il fenomeno degli ufo difatti le sue coste e il Parco Nazionale del Teide, sono i posti più nominati da coloro che seguono gli ipotetici passaggi e contatti.
Nel 1989 un programma radiofonico nazionale convocò circa 40.000 persone nel Parco Nazionale del Teide con il proposito di avere un incontro con gli extraterrestri ma ovviamente non si verificò nulla.

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Explora Canarias

Redazione ExploraCanarias. Guida turistica delle Isole Canarie.