Personaggi Storici di Tenerife

Personaggi Storici di Tenerife
In questa sezione alcuni tra i personaggi storici più importanti dell’isola di Tenerife che con le loro attività e i loro studi hanno dato un contributo importante alla storia e hanno lasciato un segno.
Passione e dedizione per i loro interessi li hanno portati a girare il mondo e avere fama internazionale. Ancora oggi questi personaggi sono ricordati, nell’isola di Tenerife e non solo.
Agustín de Bethencourt y Molina
Agustín de Bethencourt y Molina è uno dei padri della moderna ingegneria europea.

Nacque a Puerto de la Cruz nel 1758 ed è considerato uno degli scienziati spagnoli più importanti del XIX secolo e uno degli europei di maggior spicco della sua epoca. Uno dei tecnici più prestigiosi d’Europa fondò nella sua isola la Società Economica di La Laguna ed è qui che nel 1778 introdusse il suo primo progetto realizzato con i fratelli José de Betancourt y Castro e Maria de Betancourt y Molina.
Nello stesso anno Agustín de Bethencourt y Molina si recò a Madrid per approfondire i suoi studi e dal 1783 iniziò le prime commissioni per la Corona Spagnola. Nel 1784 si recò a Parigi presso la prestigiosa École nationale des ponts et chaussées (Scuola Nazionale di ponti e strade) per la quale, dall’anno successivo, ottenne di eseguire numerose indagini tecniche. In quel periodo Agustìn cominciò ad effettuare studi idraulici, meccanici e di design.
Negli anni successivi si recò anche in Inghilterra, dove approfondì i suoi studi e ben presto anche in questa nazione iniziarono le prime proposte lavorative di prestigio. Nel 1792 l’ingegnere fa ritorno a Parigi e qui scrive per l’Accademia delle Scienze di Parigi una relazione su un motore progettato utilizzato per la costruzione del Mulino dei fratelli Perier. Continuano i progetti e continuano i successi e nel 1792 Agustín de Bethencourt y Molina apre il Gabinetto Reale di macchine del quale fu nominato direttore e pubblica il primo catalogo di modelli che comprendeva 270 macchine, 358 aerei e oltre 100 memorie con 92 immagini, ognuna delle quali raccolta o sviluppata durante il suo soggiorno a Parigi, in collaborazione con Juan Lopez Penalver. L’anno successivo si recò nuovamente in Inghilterra, dove trascorse tre anni alla ricerca di teorie delle macchine. Dopo altri lavori nel 1797 fa ritorno in Spagna, dove fu nominato Ispettore Generale dei porti e delle strade e nel 1799 inaugura il primo telegrafo ottico per la linea Madrid Aranjuez.
Nel 1802 diede vita alla Scuola Ufficiale di Genio Civile, della quale è stato il primo direttore nel 1803 e cominciò a scrivere con Lanz Saggio sulla composizione delle macchine, che sarà pubblicato a Parigi nel 1808 diventando un libro di testo in tutta Europa. Dopo alcuni anni fece ritorno a Parigi per poi ripartire alla volta di San Pietroburgo su invito dello zar Alessandro I di Russia e vi rimase per sei mesi ma ben presto vi ritornò per restarci fino alla sua morte nel servizio di Alessandro I. Durante il periodo russo fu nominato Direttore Generale del Dipartimento di Vie di Comunicazione, nel 1819.
José de Anchieta y Llarena
José de Anchieta y Llarena fu un apostolo del Brasile che nacque a La Laguna nel 1534.
È stato un gesuita, linguista e missionario che aveva come scopo quello di evangelizzare e difendere gli indigeni brasiliani (per questo detto apostolo del Brasile). Nel 1980 Papa Giovanni Paolo II lo proclamò Beato e le città brasiliane São Paulo e Rio de Janeiro lo annoverano tra i fondatori. José de Anchieta y Llarena è considerato anche il fondatore della letteratura brasiliana e a lui si deve la prima grammatica della lingua tupi (parlata in Sudamerica). Nacque a Tenerife e partecipò alla rivolta dei Comuneri contro l’imperatore Carlo V.
All’età di 14 anni si trasferì in Portogallo per studiare filosofia e nel 1551 entrò a far parte della Compagnia di Gesù con suo fratello. Arrivò in Brasile il 13 giugno del 1553 e insieme ad altri preti diede inizio alla sua azione missionaria. Fondò il Collegio di San Paolo all’interno del quale offrì assistenza a 130 persone.
La sua missione catechista comprendeva anche la difesa degli aborigeni dai soprusi dei colonizzatori portoghesi che volevano schiavizzarli. Lottò anche contro i francesi e fece da intermediario nelle controversie tra indigeni e portoghesi offrendosi anche come ostaggio in un’occasione. All’età di 32 anni fu ordinato sacerdote e fu proclamato direttore del Collegio del Rio de Janeiro per tre anni. Nel 1569 fonda il villaggio di Iritiba, odierna Anchieta. Uomo di immensa bontà e di grande carisma che non ha solo difeso i deboli dai soprusi e permesso loro di avere una vita migliore, ma anche lasciato opere di incomparabile valore grammatico, poetico, drammaturgico e storiografico.
Due tra le sue opere più importanti furono pubblicate durante la sua vita “De gestis Mendi de Saa” (Gli atti di Mem de Sá) e “Arte de grammatica da lingoa mais usada na costa do Brasil” (Arte di grammatica della lingua più usata nella costa del Brasile), prima grammatica brasiliana. Con la sua opera poetica influenzò il teatro e la letteratura e redasse una sorta di “certificato di nascita” della città di Rio de Janeiro. A lui si deve anche la creazione del “Cammino di Anchieta”, un percorso che lui amava fare due volte al mese che attraversava il tratto litoraneo tra Reritiba e Vitòria con alcune fermate per sermoni e un po’ di riposo nelle località di Guarapari, Setiba, Ponta da Fruta e Barra do Jucu. Questo percorso di 105 chilometri viene attraversato ancora oggi da turisti e pellegrini.
Sabino Berthelot
Antropologo e studioso di scienze naturali, Sabin Berthelot, nacque il 4 aprile 1794 a Marsiglia e morì il 10 novembre 1880 a Santa Cruz de Tenerife. Arruolato nella Marina Militare, ha partecipato alle guerre napoleoniche e ha vissuto gran parte della sua vita nelle isole Canarie, come console francese a Tenerife.
Ha scritto la Storia Naturale delle Isole Canarie e ha diretto il Giardino Botanico di Puerto de la Cruz. Oggi l’abbreviazione Berth. è utilizzata per indicare Sabino Berthelot come un’autorità sulla descrizione e la classificazione scientifica delle piante. È considerato il padre dell’Antropologia Fisica. Morì nel 1880, a Santa Cruz de Tenerife, dopo essere stato nominato console dal governo francese.

